Case Italia-Cina

I Centri denominati Case Italia-Cina sono centri post-scolastici, per minori cinesi (dai 5 ai 17 anni).

Premessa

La prima Casa Italia-Cina è nata a Savignano sul Rubicone (FC) nel 2003, dalla richiesta di una mediatrice culturale presente nel territorio, per far fronte al bisogno di rapportarsi e poter così aiutare un’etnia ritenuta “chiusa e ostile” ed iniziare proprio dai bambini, che con il ritmo di lavoro dei genitori si trovavano in situazioni di semi-abbandono educativo.
In questi anni oltre al numero sempre maggiore di ragazzi che frequentano i Centri, si è registrato un crescente interessamento dei genitori all’educazione e alle attività dei propri figli partecipando poi agli eventi organizzati dal Centro come feste, gite, incontri.
L’integrazione delle persone immigrate nel contesto sociale e territoriale è un obiettivo importante sia per le Case Italia-Cina sia per gli Enti pubblici locali, con un coinvolgimento ed interessamento, sempre maggiore, dei cittadini italiani, alla cultura cinese.

Beneficiari/Utenti

Minori di cittadinanza cinese, dai 5 ai 17 anni.

Sedi

  • Valle del Rubicone nel nuovo edificio in zona Bastia a Savignano S/R;
  • Rimini presso i locali della Chiesa di S. Nicolò;
  • Ravenna presso il seminario arcivescovile.

Giorni operativi

Circa 210 giorni all’anno: durante il periodo scolastico i Centri sono aperti i pomeriggi dei giorni feriali; nel periodo estivo sono aperti come centri estivi.

Obiettivi e finalità

  • Continuare il lavoro educativo iniziato nell’ottobre 2003 a favore dei minori di etnia cinese in aiuto e a sostegno delle loro famiglie presenti sul territorio, a seguito del riscontro positivo ricevuto negli anni passati sia dalle famiglie stesse sia dalla scuola.
  • Affiancare la scuola nel suo compito di alfabetizzazione, di crescita culturale e di socializzazione in un rapporto di complementarietà.
  • Favorire una maggior sensibilizzazione e accoglienza da parte degli italiani nei confronti degli extra-comunitari, cercando di porre argine alla ormai dilagante xenofobia.
  • Incrementare il lavoro in rete con tutte le realtà pubbliche e private presenti sul territorio, consapevoli che solo in questo modo si possono attivare tutte le risorse disponibili per un miglior raggiungimento degli scopi.

Attività

Insegnamento della lingua italiana

Riteniamo molto importante e utile proporre ai bambini cinesi arrivati in Italia da meno di un anno, l’insegnamento della lingua italiana. Infatti la conoscenza della lingua del paese in cui attualmente vivono è il primo strumento necessario per un loro migliore inserimento e integrazione nella scuola e nella società italiana.

Sostegno scolastico

I bambini cinesi, che conoscono in modo sufficiente la lingua italiana e riescono a seguire quasi completamente i programmi scolastici, sono aiutati nello svolgimento dei compiti.

Lingua cinese

Su sollecitazione dei genitori, vengono svolte delle lezioni di cinese rivolte ai minori cinesi un vero corso di lingua cinese, svolto da un’insegnante madrelingua. Questo perché molti bambini, soprattutto quelli nati in Italia, non sanno leggere e scrivere la loro lingua d’origine.

Volontariato

Il progetto delle Case Italia-Cina si basa sulla disponibilità di volontari giovani e adulti, italiani e cinesi, che hanno a cuore la crescita e l’educazione dei minori cinesi. I volontari vengono coinvolti nei vari ambiti di Casa Italia-Cina: aiuto nei compiti, insegnamento della lingua italiana, organizzazione di momenti ricreativi, di feste, attività varie, come danza, canto, artigianato, sport… Quindi, non sono richieste abilità o competenze specifiche ma innanzitutto l’intenzione di dedicare tempo ed energie al progetto.

Fiduciari del progetto sono Maria Chiara, Mattia e Stefano.

Per ulteriori informazioni www.casaitaliacina.it oppure Contatti.